CORSO AUTORIZZATO DALLA REGIONE LAZIO • Det. N. G02495 del 26/02/2026
A fronte del costante aumento degli attacchi informatici a enti e imprese, la protezione delle infrastrutture digitali rappresenta una priorità ineludibile. Il percorso da 420 ore complessive, autorizzato dalla Regione Lazio (EQF 5), unisce 300 ore d'aula e 120 ore di tirocinio curricolare per formare figure specializzate nella sicurezza delle reti, governance e gestione degli incidenti. Il superamento dell'esame finale consente di conseguire il Certificato di Qualificazione Professionale (CQP).
420 ore complessive
300h di lezione in aula/FAD + 120h tirocinio
Modalità FAD
Fino a 108 ore di lezione online
Max 12 partecipanti
Permette un affiancamento costante
Qualifica CQP EQF 5
Valida in Italia e in Europa
(D.Lgs. 13/2013)
Quota flessibile
Rateizzabile o con sconto del 10% in unica soluzione
Chi è il cybersecurity technician
Nel panorama attuale, in cui gli attacchi informatici minacciano con crescente frequenza la continuità operativa di imprese ed enti pubblici, la protezione delle infrastrutture digitali è diventata un'esigenza prioritaria e non più differibile.
In questo scenario nasce la figura del Cybersecurity Technician, un profilo professionale qualificato di livello EQF 5 inserito nel Repertorio regionale delle competenze della Regione Lazio, definito in collaborazione con l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
Il Cybersecurity Technician non opera in modo isolato, ma si inserisce attivamente all'interno dei team di sicurezza e dei reparti tecnici aziendali (IT e OT). Il suo compito prioritario è collaborare alla tutela dei tre pilastri della sicurezza informatica — riservatezza, integrità e disponibilità del patrimonio informativo (principi RID) —, prevenendo violazioni dei dati e accessi non autorizzati attraverso l'applicazione di metodologie strutturate e criteri di minimo privilegio.
L'efficacia del suo operato poggia sull'equilibrio tra presidio tecnologico e rispetto dei requisiti di conformità: supporta l'allineamento dei sistemi alle normative vigenti in materia di cybersecurity, privacy e direttive europee (tra cui il quadro NIS e la protezione dei dati personali).
Consapevole che la sicurezza non dipende esclusivamente da apparati tecnologici, il cybersecurity technician integra nei processi aziendali la valutazione del fattore umano, promuovendo buone pratiche di prevenzione e consapevolezza del rischio all'interno dell'organizzazione.

Un presidio operativo continuo per la gestione del rischio e la resilienza dei sistemi
Affianca il team specialistico nelle attività di auditing e analisi tecnica delle architetture informatiche, identificando tempestivamente vulnerabilità dei sistemi, anomalie di rete ed eventuali disallineamenti rispetto agli standard di conformità. Raccoglie ed elabora le evidenze emerse per contribuire alla redazione della reportistica tecnica di valutazione del rischio e supportare l'impostazione dei piani di trattamento e mitigazione.
Collabora all'implementazione sul campo delle contromisure preventive e reattive a presidio dei sistemi e delle reti, sia in contesti IT che Operational Technology (OT). Fornisce supporto operativo durante le sessioni di vulnerability assesment e penetration testing (VAPT), occupandosi al contempo della sicurezza della supply chain, della gestione protetta degli asset informatici e del controllo delle configurazioni nei principali ambienti cloud, tra cui Microsoft Azure, AWS e Google Cloud.
In presenza di incidenti di sicurezza o disservizi tecnici, prende parte all'esecuzione dei protocolli di gestione dell'incidente. Concorre all'applicazione pratica dei modelli di continuità operativa e ripristino, supportando le operazioni di contenimento e il celere ripristino della piena operatività dei dati, delle reti e delle applicazioni.
Valuta costantemente le opportunità e i vettori di rischio connessi all'introduzione delle tecnologie emergenti e abilitanti, con un focus mirato sulle applicazioni dell'Intelligenza Artificiale, dell'internet of things (IoT), dell'edge computing e della blockchain.
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Dove lavora il cybersecurity technician: gli sbocchi professionali
Società di consulenza IT,
System Integrator e Software House
Trova collocazione nelle aziende di servizi ICT, software house e fornitori di servizi gestiti (MSP) che supportano i clienti nella tutela delle infrastrutture informatiche e nella transizione verso il cloud, collaborando alle verifiche tecniche di sicurezza e alle sessioni di Vulnerability Assessment e Penetration Testing (VAPT), supporta il controllo degli asset aziendali e della supply chain, e contribuisce all'elaborazione dei report tecnici di conformità normativa.
Security Operation Center (SOC)
Opera a presidio della sicurezza quotidiana di sistemi, reti e dispositivi endpoint per intercettare per tempo comportamenti anomali, falle applicative o tentativi di intrusione. In caso di allarmi o disservizi, partecipa alla gestione tempestiva degli incidenti di sicurezza affiancando il personale specializzato nell'attivazione delle contromisure di difesa e nell'esecuzione delle procedure di disaster recovery e continuità operativa necessarie a ripristinare i servizi.
Grandi imprese, PA e infrastrutture critiche
Si inserisce nei reparti informatici di organizzazioni pubbliche e private che gestiscono archivi di dati sensibili o ambienti tecnologici ibridi e industriali (IT/OT). Il suo lavoro garantisce il rispetto delle politiche di protezione delle informazioni e delle direttive nazionali ed europee in tema di cybersecurity e privacy (come il quadro NIS), supportando l'amministrazione sicura delle piattaforme cloud (Microsoft Azure, AWS, Google Cloud) e la valutazione dei rischi collegati alle tecnologie emergenti.
Requisiti di accesso al corso
Diploma di scuola secondaria superiore

Conoscenze linguistiche certificate
Cittadini stranieri: conoscenza dell'italiano almeno a livello B2.
Cittadini italiani: conoscenza della lingua inglese almeno al livello B1.
(Verifica del livello tramite test/colloquio in sede di selezione o presentazione di certificazione)

Permesso di soggiorno valido per cittadini extracomunitari o ricevuta richiesta di rinnovo
Non ripartire da zero: trasforma studi ed esperienza lavorativa in crediti formativi
Il tuo passato professionale e accademico ha un valore concreto: con la convalida dei crediti riconosciuta dalla Regione Lazio puoi personalizzare il tuo percorso formativo ed essere esonerato da specifici moduli.
Esoneri per titoli di studio e certificazioni
Crediti da carriera universitaria e titoli di studio pregressi
Esonero di 55 ore per laureati scientifici e tecnici: Chi possiede una laurea triennale o magistrale nelle classi L-08 (Ingegneria dell'informazione), L-30 (Scienze fisiche), L-31 (Scienze e tecnologie informatiche), LM-18 (Informatica) o LM-32 (Ingegneria informatica) ottiene l'esonero a priori dal modulo di Elementi di base di cyber security e IT.
Attestato sicurezza lavoratori (Art. 37 D.lgs 81/08):
8 ore di esonero totale dal modulo Sicurezza sul luogo di lavoro) per chi è già in possesso di attestato in corso di validità e conforme al settore.
Crediti di frequenza d'aula (fino al 30%)
Presentando documentazione di percorsi accademici affini o certificazioni informatiche riconosciute, il comitato didattico può riconoscere crediti di frequenza personalizzati fino a un massimo del 30% sulle rimanenti ore di teoria e laboratorio (con la sola eccezione del modulo introduttivo sull'inquadramento della professione di 5 ore, per legge non esonerabile).
Riconoscimento esperienza professionale sul tirocinio
Crediti sul tirocinio curriculare per esperienza lavorativa (fino al 50%):
Chi ha già svolto attività lavorative o contratti attinenti alle competenze del Cybersecurity Technician può dimezzare il periodo di stage pratico. A fronte di documentazione idonea, la normativa regionale consente di convalidare fino a 60 ore sulle 120 complessive di tirocinio curricolare.
L'esperienza pregressa viene riconosciuta se maturata all'interno di realtà coerenti con il settore dei servizi digitali: Managed Service Provider (MSP), Security Operations Center (SOC), software house, società di consulenza ICT, reparti di supporto sistemistico o gestione di infrastrutture e connettività di rete.
Cumulando l'esonero automatico sulla sicurezza sul lavoro (8 ore), il dimezzamento del tirocinio per esperienza lavorativa (60 ore) e il riconoscimento dei crediti su titoli universitari e certificazioni, puoi farti convalidare oltre un terzo delle ore dell'intero corso.
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